Aldo Sabatini Vocal Coach, logo
a

Nel brano “La sera dei miracoli”, nella tonalità originale portata al successo da Pierdavide Carone, c’è un Si4 che mette in difficoltà molte voci maschili: si trova oltre il passaggio di registro, in una zona che va gestita con tecnica, non con la forza. Ecco tre modi diversi per affrontarla, a seconda del risultato che cerchi.

Opzione 1: suono morbido e leggero

La via più semplice e più sana per le corde vocali è arrivare al Si4 con un glissato e un timbro leggero. Non è la scelta più d’impatto, ma è quella con cui si impara a “sentire” davvero dove sta la nota, senza rischi.

Opzione 2: suono potente e pulito

Si può eseguire la stessa nota con molta più potenza e volume, mantenendo però il timbro completamente pulito, senza nessuna distorsione. Richiede più controllo della prima opzione, ma il principio di base è lo stesso: prima il suono pulito, poi eventualmente tutto il resto.

Opzione 3: il suono distorto, in stile Lucio Dalla

Per chi cerca il colore più graffiato, in stile Lucio Dalla, si aggiunge una distorsione vocale (il classico “rasp”) sopra la nota. Un trucco tecnico che semplifica molto il passaggio: virare leggermente la vocale “A” verso una “O”. Anche qui la sequenza non cambia mai: prima si trova il suono pulito, solo dopo si aggiunge l’effetto distorto.

Il principio che vale per tutte e tre le opzioni

Che tu scelga il suono leggero, quello potente o quello distorto, il punto di partenza deve sempre essere una nota pulita e ben gestita. Il colore si aggiunge dopo. Chi salta questo passaggio e cerca subito l’effetto finale è la stessa persona che poi fatica a ripetere quella nota sera dopo sera.

Guarda il video per sentire le tre versioni a confronto:

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina

[wpcode id="22400"]